Considerazioni sul PGT

È lo strumento di pianificazione regionale che ha sostituito il Piano regolatore Generale per definire l’assetto dell’intero territorio comunale.

Si compone di tre documenti:
• il Documento di Piano (PdP): vale 5 anni e individua gli obiettivi strategici di sviluppo della città, definendo le politiche di intervento per la residenza e per le attività produttive, è sempre modificabile;
• il Piano dei Servizi (PdS): ha validità illimitata e definisce la dotazione e la distribuzione sul territorio comunale di servizi e aree per attrezzature pubbliche, di aree per l’edilizia residenziale pubblica e di aree destinate a verde, è sempre modificabile;
• il Piano delle Regole (PdR): ha validità illimitata e definisce sul territorio comunale la destinazione delle aree individuando quelle per l’agricoltura, quelle di interesse paesaggistico, storico o ambientale, quelle non trasformabili, nonché le modalità degli interventi sugli edifici esistenti e su quelli di nuova realizzazione, è sempre modificabile.

Gli obiettivi del PGT sono riferiti a tre politiche principali:
1. La città attrattiva: equilibrio di funzioni tra centro e periferia che favorisca progetti intercomunali, per modernizzare la rete di mobilità pubblica e privata in rapporto con lo sviluppo della città, secondo una logica di rete e ottimizzando i tracciati esistenti, incrementare alloggi e soluzioni abitative anche temporanee a prezzi accessibili, incentivare presenza di lavoratori e creativi del terziario propulsivo e valorizzare le identità dei quartieri tutelando gli ambiti monumentali e paesaggistici;
2. La città vivibile: promuovere Milano quale città agricola, connettere i sistemi ambientali esistenti a nuovi grandi parchi urbani fruibili, ripristinare la funzione ambientale dei corsi d’acqua e dei canali, completare la riqualificazione del territorio contaminato o dismesso, supportare a livello urbanistico, edilizio e logistico la politica di efficienza energetica “20-20 by 2020” dell’Unione Europea;
3. La città efficiente: diffondere servizi alla persona di qualità alla scala del quartiere, vivere la città grazie ad una politica sulla temporaneità dei servizi e sull’accessibilità dei luoghi, rafforzare il sistema del verde alla scala locale e di mobilità lenta basata su spazi pubblici e percorsi ciclo-pedonali, garantire qualità e manutenzione degli spazi pubblici e delle strutture destinate a servizio, incentivare servizi privati di pubblico interesse attraverso il principio della sussidiarietà.

Introduce il sistema della “perequazione” quale strumento per la salvaguardia dei diritti (edificatori, e quindi di reddito): ogni terreno ha una volumetria e quindi un valore economico; tale volumetria può o essere edificata in quello stesso terreno, se il PGT lo consente, o essere venduta per essere edificata altrove. In questa maniera tutti i terreni dovrebbero avere lo stesso valore economico perché hanno tutti la stessa volumetria, solo che alcuni terreni sono edificabili e altri no; di qui deriva una difficoltà di attuazione del piano nel caso in cui non fosse possibile per tanti proprietari trovare un compratore per i propri diritti di edificazione. Ne consegue che il valore del terreno lo farà il compratore (soggetto forte, immobiliare) e non il venditore (soggetto debole, singolo individuo).

Il nuovo PGT promuove il concetto do “mix funzionale libero” facendo saltare qualsiasi vicolo funzionale. La programmazione dello sviluppo urbano è lasciata all’iniziativa del singolo. Non essendo prevedibile la futura organizzazione dell’assetto urbano diventerà difficile coordinare PdP con PdS progettando in anticipo il sistema dei trasporti e dei servizi. Questo significa l’impossibilità di pianificare i servizi collettivi perché di volta in volta sarà valutato ciò che è da realizzare, con grave ritardo sui problemi reali e del momento.

Il sistema dei trasporti risulta debole e unicamente centrato sul trasporto privato perché:
• non si prevede l’utilizzo del sistema ferroviario quale potenziamento delle infrastrutture urbane ed extraurbane rinunciando alla costruzione del secondo passante ferroviario;
• non si prevedono interventi per mezzi di trasporto di dimensione inferiore all’automobile: motorini, biciclette e pedoni.

2 risposte a Considerazioni sul PGT

  1. Associazione Regionale Trasporti scrive:

    Comunicato Stampa VAS LOMBARDIA – ART

    Expo 2015 : un grande impegno che tutti gli attori, pubblici e privati, devono realizzare

    Nella giornata di ieri presso la sede di “Chiama Milano” sono state presentate una serie di riflessioni e proposte che, dopo l’assegnazione di Expo 2015 alla città di Milano, varie associazioni e rappresentanze di cittadini hanno pensato ma che, in questi ultimi tre anni, non sono mai state richiamate nel dibattito sulla “grande scommessa” del capoluogo lombardo. Nell’incontro si è evidenziato che l’esposizione universale del 2015 a Milano poteva – e può ancora essere- un evento per rilanciare la città e la sua area metropolitana, e anche per mettere in buona luce tutto il sistema Italia che, quando non si fa prendere dagli interessi politici di bottega, sa esprimere notevoli performance.

    E’ stato il segno di un “vento nuovo”: gruppi di cittadini, associazioni, e addetti ai lavori sono usciti allo scoperto e chiedono ai nuovi amministratori di essere ascoltati. Un esempio su tutti la corposa comunicazione di Vas Lombardia sui temi delle produzioni agricole, del biologico, della distribuzione e delle campagne dedicate ad una sana alimentazione, lanciando la sfida di mercati tematici sia a Milano che in altre località della provincia e della regione stessa. Stesso interesse è stato dato alle comunicazioni di alcuni architetti che hanno posto i temi della sostenibilità ambientale e a un progetto che riesca ha utilizzare, in futuro, le varie infrastrutture per gli interessi della comunità lombarda.

    In particolare, ha ricevuto apprezzamento la comunicazione di chi – inquesti anni – si è occupato di trasporti, tanto da sviluppare tra i parecipanti un interesse a portare avanti il progetto “Beta2” che prevede il ripristino del vecchio sistema ferroviario di Milano demolito nel 1932, ed il raccordo al passante di tutte le linee non entranti (Bivio Musocco, Greco, Porta Romana, Lambrate ed il futuro passante ovest), quindi la costruzione di un passante Av Nord Ovest-Sud Est ed il ripristino del passante Ovest (Collegamento delle stazioni di Romolo e Porta Genova con FNM, Garibaldi Superficie, Garibaldi Passante e Ghisolfa).

    Le esigenze e le speranze presentate sono state recepite dal Segretario Nazionale dell’Unione dei Consumatori, Bruno De Vita, che si è impegnato a sottoporle all’attenzione del Sindaco di Milano e agli altri attori (assessorati) impegnati, in queste ore, a salvare l’immagine di Milano e della Lombardia.
    Vas Lombardia
    Associazione Regionale Trasporti

  2. luca scrive:

    pur condividendo diverse cose, non è assolutamente vero quello che scrivete sulla possibilità del MIX FUNZIONALE LIBERO, la scelta di adottarlo sarebbe invece molto intelligente, oggi la città è piena di aree che una volta erano industriali e oggi lo sono solo sulla carta, dove edifici non sono più da decenni utilizzati per quello che erano stati pensati, nessuno pianificherà un mix funzionale libero in aree da costruire, perchè è diametralmente opposta l’intenzione, il mix funzionale libero si adotta nelle aree già costruite e dove il sistema dei trasporti esiste già perchè fanno parte del tessuto cittadino.. ma un privato deve oggi essere messo nelle condizioni di decidere da solo cosa vuole fare della sua proprietà, ovvio che dò per scontato che tutti i parametri legislativi e di sicurezza siano rispettati..
    Ma è inconcepibile e miope una visione in cui un edificio che ha le caratteristiche tecniche e strutturali per diventare abitazione debba rimanere altro solo perchè si trova in un’area che era pensata per ospitare solo attività produttive.. se le attività produttive non “rendono più” il privato deve decidere cosa fare e come trasformare la sua proprietà..

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>