Perchè?

Oggi ho incontrato un gruppo di cittadini residenti nelle vie che fiancheggiano il costruendo quartiere City Life: una densità di abitazioni mai viste a Milano a prezzi che vanno dagli 8 ai 12.000 €/mq.

I cittadini mi chiedono: perché? Me lo chiedono in quanto candidata Consigliere Comunale con la Lista Civica per Giuliano Pisapia. Mi supplicano di fare qualcosa per loro perché nessuno li ascolta. Perché?

Veniamo al dunque, alla questione di oggi, al problema dei molti che non trovano spiegazioni logiche a quanto vedono succedere quotidianamente sotto i loro occhi, dalle loro finestre.

Attorno agli isolati che compongono il nuovissimo polo residenziale City Life ci sono dei viali ad alto scorrimento automobilistico delimitati, verso il lato interno, da un doppio filare di platani ormai almeno cinquantenari, sotto i quali c’erano, fino a poche settimane fa, almeno 2.000 posti auto fra aree di sosta “gialle” per residenti e aree di sosta “blu” a pagamento. Non più di sei mesi fa sono addirittura state installate delle nuovissime colonnine per la distribuzione dei ticket per la sosta che non solo non sono mai entrate in funzione ma verranno rimosse. Parte delle aree destinate alla sosta erano anche realizzate con autobloccanti all’interno dei quali cresceva l’erba.

Oggi tutto ciò non esiste più, niente più aree per la sosta, niente più nuovissime colonnine, niente più autobloccanti. Perché?

Su un cartello di cantiere si legge: “opere relative al parterre verde dei viali Ezio, Bellisario, Cassiodoro e Berengario”. Committente: City Life.

Perché City Life toglie circa 2.000 posti auto ad un quartiere densamente popolato per sostituirli con un “parterre verde” quando c’è già un doppio filare di platani decennali e pavimentazione in autobloccanti che lascia crescere l’erba?

Ma le aree verdi non le hanno fatte all’interno del blocco residenziale? Un prato sotto dei platani lo chiamano area verde? Per i cani, forse. La prossimità dei viali ad alto traffico rende anche la permanenza spiacevole e poco salubre.

Perché demolire una struttura funzionante, efficiente e oggetto di migliorie non più di sei mesi fa?

Ma i parcheggi li rifaranno da un’altra parte?

Perché al consiglio di zona non ne sanno nulla? Non sanno neanche dove si trovano i viali oggetto di intervento?

Perché le forze politiche, che ora si confrontano per la poltrona del primo cittadino, più volte interpellate dai cittadini, non sono mai neanche venute a vedere?

Perché gli articoli inviati ad una delle maggiori testate milanesi restano “congelati” in attesa di pubblicazione?

Il 12 aprile 2011 è stato promosso un incontro pubblico aperto alla cittadinanza dall’associazione “Vivi e Progetta un’altra Milano” e sostenuto dal Comitato Pisapia di zona 8, invitati Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, che ne è stato?

Queste le parole di Giuliano Pisapia del 13 aprile 2011: “Il progetto CityLife che sta sorgendo sull’area dell’ex-Fiera di Milano, che si estende da Piazza Giulio Cesare fino alla nuova FieraMilanoCity, presenta criticità molto forti. Durante l’incontro “Quale futuro per la Zona Fiera”, a cui ho partecipato ieri pomeriggio, è emerso con evidenza l’impatto di questo nuovo insediamento sulla vita quotidiana dei residenti della zona. È realistico pensare che con la realizzazione delle nuove abitazioni e degli uffici arriveranno in questa zona migliaia di nuove persone, sia residenti che city-user, e la densità abitativa del quartiere aumenterà in modo critico. Quello che preoccupa maggiormente sono i disagi per traffico e parcheggi come anche la mancanza dei servizi pubblici adeguati, a partire da scuole e servizi sociali di interesse locale. Sono quindi condivisibili i timori sollevati dai cittadini e ritengo che da parte dell’amministrazione servano certezze sulla situazione del traffico, sulla presenza di verde pubblico e dei servizi. I cittadini hanno il diritto di seguire da vicino il prosieguo dei lavori, segnalando all’amministrazione come ridurre al massimo gli impatti negativi. L’impegno che mi prendo come futuro sindaco di Milano è quello di garantire un rapporto continuo e proficuo con gli abitanti della zona Fiera, operando per attivare tutte le forme di partecipazione possibile per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, partendo da un rinnovamento dell’attività dei Consigli di Zona per rendere efficace la partecipazione di tutta la cittadinanza”.

A pochi giorni dalla elezioni i cittadini vorrebbero che i 15 candidati sindaco facessero le loro dichiarazioni in proposito proprio in un momento in cui non si fa altro che parlare di problemi della città, fra cui quello dei parcheggi, e si promettono grandi soluzioni laddove ciò che è sotto gli occhi di tutti è solo la distruzione di settori funzionanti della città.

Giovanna Mottura

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